Espositore - l'evoluzione della specie

Espositori, una razza in via d’estinzione?


A leggere i risultati delle fiere italiane sembrerebbe proprio di sì: in giro di pochi anni molte aziende hanno abbandonato l’idea di partecipare con i propri prodotti a manifestazioni nazionali, preferendo sempre più spesso appuntamenti internazionali.


I motivi? Assenza, da parte dell’organizzatore tricolore, di un progetto marketing al passo con le nuove esigenze B2B delle aziende espositrici; poca comunicazione prima, durante e dopo l’evento; alti costi degli spazi, balzelli di ogni genere spesso ingiustificati.


Il problema in parte è il modello fiera, vecchio e mai modernizzato, ma spesso la più grave responsabilità è di una classe dirigenziale che non si è evoluta nel tempo restando ferma a canoni gestionali, ormai superati. Un organizzatore di fiere non può permettersi di ragione esclusivamente in metri quadrati, proponendo convegni spesso noiosissimi e allestendo improbabili eventi creati senza una progettazione ad hoc.

 

Per fortuna, questo fosco quadro vede delle eccellenze: anche in Italia si producono fiere di alto livello, ben organizzate e capaci di evolversi. La responsabilità del fallimento di una manifestazione non è solo dell’organizzatore, ma anche dell’espositore che pensa ancora che basti esporre un po’ di merce perché tutti corrano al suo stand.

 

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Espositore 2.0 - connesso con il mondo

connessione

Per l'espositore l'evento fieristico deve rappresentare il punto di arrivo di una serie di operazioni mediatiche 2.0 (oltre alle classiche). Sperare che le fiere possano rappresentare un favorevole momento di Business semplicemente affittando un stand, è sempre più una chimera. E' fondamentale affidarsi, alcuni mesi prima, ad alcune operazioni rafforzative della propria comunicazione web B2B, al fine di raggiungere il momento fieristico con un'adeguata copertura di appuntamenti.


  • Ottimizzazione del proprio sito creando pagine sull'evento a cui si partecipa (mettere un semplice logo della fiera e una data è poco funzionale).

  • Produrre un certo numero di Pill Commerciali (micro filmati specifici per il web e i motori di ricerca) che anticipano le caratteristiche dei prodotti esposti in fiera in modo tale da sollecitare l'interesse della clientela e dei prospect.

  • Produrre alcune Pill Video istituzionali pro-fiera (micro filmati specifici per comparire nelle chiavi di ricerca di Google) promuovendole con una campagna marketing sui principali motori di video sharing a seguito di un'attenta analisi SEM/SEO.

  • Sfruttare i principali Social network, o piattaforme giornalistiche (Article Submitter) per divulgare la vostra comunicazione a un gruppo di clienti, rivenditori, prospect attraverso articoli, video, immagini.


Partecipare a una manifestazione fieristica senza una forte visibilità sul web è un'occasione mancata. La concorrenza, specialmente quella estera, non sta a guardare e sempre più spesso sfrutta le opportunità date dal mondo web e in particolare dai Media 2.0. Attraverso una Pill Video (micro filmato ottimizzato per "Farsi trovare" da Google) si possono trasmettere concetti, prodotti, strategie aziendali in modo rapito, esaustivo e piacevole.

 

La rivoluzione dei Media 2.0 è talmente grande che senza un approccio professionale si rischia di perdersi nel marasma delle opportunità, ma una cosa è certa: l'azienda espositrice marchiata "Media 2.0" avrà una marcia in più per affrontare un mercato sempre più globalizzato.

 

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